Questa ricerca di Nielsen risulta molto attuale, e si inserisce in un trend già analizzato da chi del Marketing post- moderno è un precursore ed un operatore qualificato.

http://blog.nielsen.com/nielsenwire/consumer/consumers-around-the-world-favor-value-over-price/

Che oggi dal target inteso come bersaglio da colpire, si sia passati ad un concetto di persone con cui intraprendere un discorso, è un assioma difficilmente contestabile. Le persone sono sempre più refrattarie alle immagini di Brand che comunicano valori non coerenti con la loro storia aziendale. Da un’impostazione funzionale del Marketing, si è passati ad una visione esperienziale.

Sono i valori che stanno dietro ad un prodotto e servizio che ne determinano la credibilità, e l’accesso diffuso alle informazioni, oggi possibile grazie alla rete, rende queste informazioni disponibili a tutti.
Le aziende che non si rendono conto di questa richiesta di coerenza, ma che si vestono di tratti “green”, facendo un’azione c.d. di “greenwashing” hanno vita breve, e comunque verranno smascherate presto da quanti non hanno più intenzione di farsi prendere in giro.

un esempio concreto è McDonald:

La nuova comunicazione green di Mcdonald

Un’azienda che pensa di poter davvero ingannare il pubblico, proponendo un’associazione tra i valori dello “slow food”, ed un fast food famoso in tutto il mondo per i danni derivanti dal consumo dei suoi prodotti, può davvero pensare di sopravvivere vestendosi di sostenibilità, senza in realtà modificare nulla della propria natura indistriale?

Io credo di no, i prossimi anni ci diranno se il mondo sta davvero cambiando.
E se chi non si allinea in modo coerente ai nuovi valori percepiti come predominanti dal pubblico, potrà continuare a raccontarci le favole, come se fossimo tutti rimasti dei bambini, o sarà invece costretto a cambiare, davvero, o a chiudere i battenti.

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