http://www.kaushik.net/avinash/best-social-media-metrics-conversation-amplification-applause-economic-value/

Dagli USA un’approfondita analisi dei possibili criteri di misurazione della azioni sociali. L’autore delinea 4 tipologie principali di risultati che sono misurabili in rete:

Conversazioni, Amplificazione, Applausi, Valore Economico

Per calcolare ognuna di queste metriche viene declinata una possibile formula:

1. Conversation Rate = # of Audience Comments (or Replies) Per Post

Un tasso di conversazione alto richiede una comprensione più profonda di chi è il nodstro pubblico, come è percepita la vostra marca, in che cosa si emerge, quale valore è possibile aggiungere a chi ci segue ed al nostro ecosistema.
Questa è una metrica molto interessante, ci costringe a fare la cosa giusta da subito. E comporta molto lavoro.
Un buon tasso di conversione è determinante per raggiungere gli altri obiettivi. Ed avere conversazioni significative con il proprio pubblico non può dipendere semplicemente da quanto si spende…
Questo non significa che occorra parlare di cose stupide per fare aumentare la conversazione, se questi temi non portano valore effettivo al vostro brand.
L’obiettivo di questa analisi non è quello di manipolare le metriche, si misura per sapere se stiamo aggiungendo valore al nostri affari.

2. Amplification rate, dipende dai canali che stiamo usando:

Su Twitter:

Amplification = # di Retweets Per Tweet

Su Facebook, Google Plus:

Amplification = # di Shares Per Post

Su un blog, YouTube:

Amplification = # di Share Clicks Per Post (o Video)

(Share clicks = numero di volte che i pulsanti dei social media sono stati utilizzati per diffondere il contenuto.)

Man mano che post e tweet vengono amplificati, è possibile verificare dove la propagazione avviene, e comprendere se i nostri contenuti si propagano oltre la nostra cerchia di contatti.
E dall’analisi di quali sono i contenuti maggiormente condivisi, sarà possibile dedurre ciò che il pubblico vuole / ama.
Strada facendo, nel corso del tempo la rete di 2 ° livello diventa il primo livello di rete … grazie alla qualità dei tuoi contenuti
Anche questo, onestamente, non si può comprare.

Un altro efficace sistema per comprendere la propria audience, è quello di:

3. Misurare gli Applausi: Applause rate

a seconda dei canali utilizzati possiamo schematizzare in questo modo:

Su Twitter: Applause Rate = # di Favorite Clicks Per Post

On Facebook: Applause Rate = # di Likes Per Post

On Google Plus: Applause Rate = # di +1s Per Post

On a Blog, YouTube:  Applause Rate = # di +1s and Likes Per Post (or video)

Questa metrica, oltre a farci capire cosa piace o non piace alle persone, consente all’autore del contenuto di emergere sui motori di ricerca, proprio grazie agli endorsement che i nostri fan/followers hanno espresso con i loro “Ilikes”.
Dal proprio contributo disinteressato dentro i social (attraverso un contenuto di valore) si ricevono quindi dei feedback che generano un reale valore per il proprio business.
È per questo che si misura Applause rate, influisce in modo davvero sostanziale!

Le metriche precedenti, pur se importanti, non sono sufficienti per giustificare investimenti delle aziende, se non supportate da un valore economico effettivo che possa derivare dalle azioni sui canali sociali. Sebbene la presenza sui canali social non possa essere finalizzata solo all’aumento delle vendite, sappiamo che parte di coloro con cui interagiamo sui social si convertiranno in acquirenti di alcuni dei nostri prodotti servizi, online ed offline. E’ possibile misurare in concreto il valore economico di queste conversioni.

Possiamo dire che in ogni canale social

4. Economic Value =  Somma delle revenue generate nel breve e lungo periodo e della diminuzione di costi

il compito di chi pianifica sui social è quello di identificare quella freccia blu, e la box arancione (ciò che essa rappresenta ed il suo valore). Non è molto difficile, richiede solo un po’ di pazienza e fantasia.
Una volta  segmentata la strategia di acquisizioni, soprattutto, è possibile ricondurre i risultati ad ogni canale in cui si partecipa.
La vista sarà simile a quello qui sotto, da Google Analytics:

Da una tabella del genere possiamo ricavare non solo piccola quantità di valore aggiunto diretto per il business, ma posso dedurre esattamente quali canali stanno contribuendo ed in che percentuale. Non si può essere in ogni canale sociale appare in rete, ma questi dati possono indicarci dove è importante esserci.

Ora, ricapitolando; se è certo che l’uso dei social ci consente di gestire il rapporto coi i nostri clienti, e crearci un’immagine e darci un tono nella nostra comunicazione, avendo un rapporto diretto con i clienti e ricevendone feedback essenziali per la propria attività, se non riusciamo a quantificarne l’efficacia anche dal punto di vista di un maggior valore economico derivante dalla presenza sui social, questi saranno sempre relegati ad un ruolo subordinato nelle strategie di marketing e comunicazione delle vostre società.

Per ora non esistono strumenti che ci consentano di analizzare in modo semplice tutte le metriche analizzate, ma probabilmente è questione di tempo. qui c’è un esempio dell’analisi di 3 delle 4 metriche di cui sopra:

Manca il valore economico, ma a questo si può arrivare con strumenti tipo analytics…

Se siete impegnati in azioni di advertising per avere ritorni diretti, iol valore economico entra in gioco da una prospettiva strategica. Esso copre sia il valore immediato (entrate tramite conversioni macro) e il valore a lungo termine (valore economico attraverso la conversione a microonde).

per quanto ci si possa intrigare con gli altri dati, è solo al “value per Acquisition” che dobbiamo puntare…!

Per chiudere, dimentichiamoci dei vecchi schemi di marketing che hanno funzionato fino ad oggi, e ripensiamo a nuovi modi, creativi e contagiosi…, per stare in contatto con i nostri clienti.

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