Questa interessante analisi arriva da oltre oceano e ci offre uno spaccato interessante sugli usi dei media digitali da parte della popolazione americana.

http://www.experian.com/assets/simmons-research/brochures/2011-social-media-consumer-report.pdf

Il dato + evidente è quello che riguarda i giorvani dai 18 ai 24: risulta infatti che ben il 98% di loro usa in modo intensivo i social network, preferendoli agli altri strumenti e canali online.

Se questo trend sarà seguito anche in Europa, come spesso accade per i comportamenti statunitensi, possiamo dire che FB, ed i social che riusciranno a fare massa critica (in primis G+, nonostante alcune criticità), saranno il media più importante per generare quel buzz tanto importante affinché un brand possa farsi conoscere in modo realmente virale e spontaneo. L’unico modo in cui oggi una comunicazione risulta essere realmente efficace.

Non parliamo più di colpire un target, ma di “risuonare insieme” (definizione di Ninja Marketing) alle persone che sono interessate ai nostri servizi ed ai nostri prodotti. Ben sapendo che quell’interessamento durerà per il tempo in cui le aziende riusciranno ad ingaggiare con i propri clienti un rapporte realmente proattivo, non considerandoli più dei semplici consumatori, ma dei Pro-sumers da rispettare e con cui condividere le scelte e confrontarsi, quotidianamente, in rete.

Chi non sarà in grado di rispettare i propri clienti, probabilmente non riuscirà a presidiare in modo soddisfacente i social media, ed anzi, forse, farà bene a star fuori da certi canali.

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